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PS: se proprio insisti

16 febbraio 2014 7 16 /02 /febbraio /2014 02:58

Oggi è un giorno speciale.

 

Ma non di quelli in cui ci sono ricorrenze o in cui si festeggia qualcosa di già accaduto. Ma un giorno in cui ognuno ha la possibilità di modificare il futuro, di far parte di un evento: di ridare voce a se stesso.

 

In questi giorni sono cambiate molte cose e statene sicuri che io tutt’altro sono men che contento. Strizzo fra le mani la mia appartenenza senza ottenere nessuna goccia di dignità e mi sento deluso. Mi volto di scatto, rigiro lo sguardo e cerco impaziente la voglia di continuare. Continuare questo percorso in questo maledetto partito che soddisfazioni ne da sempre meno. Non è facile andar via, ne tanto meno rimanere… una sola cosa è certa: che nonostante tutto, oggi abbiamo la possibilità di scegliere. E nessun risultato è scontato. Ed io devo provarci, proprio per questo, con più energia delle altre volte.

 

In mezzo al vortice selvaggio della spartizione di posti c’è stato qualcuno che ha detto no. Ci sono stati 16 cartellini che in quella direzione hanno retto l’intera voce di un popolo a cui non importa delle poltrone, ma solo della gioia del poter acquistare una casa, mettere su famiglia o avere ciò di cui vivere dignitosamente. Queste 16 persone non hanno vinto…erano e sono minoranza. Ma prima dell’8 dicembre non c’erano. Si amici, le abbiamo elette con quei 2 euro sprecati nei gazebi del Partito Democratico. Grazie a Pippo Civati e a tutto il nostro enorme lavoro siamo riusciti ad avere la nostra rappresentanza.

 

Quel nostro voto non è stato inutile e adesso avete la prima prova tangibile.

 

Oggi si vota per le primarie per la segreteria regionale, ed anche qui possiamo avere quelle 16 persone. E far si che si alzino contrari o favorevoli tutte le volte che viene fatto un torto o un inciucio alle nostre spalle. Lo so che sembra uno stupido sogno. Ma intanto è successo. Eh beh, non capita tutti i giorni, ma il problema sta proprio lì. Le cose non capitano per caso…ci vogliono sempre le condizioni e ora ci sono. C’è una squadra di gente che collabora, lavora e cerca di costruire un futuro diverso.

 

Vero, non di quelli che poi diventano seggiole.

 

Un futuro dignitoso con dietro delle idee che trovano applicazione quotidiana e non sloganistica. Con delle idee che rendono migliore la nostra città, la nostra regione, la nostra Italia.

 

Oggi siamo di fronte a due scelte: quella facile e quella giusta. Quella facile accontenta pochi, quella giusta tutti. Ed è forse per questo che la scelgono in pochi. Pochi ma buoni.

 

Non pensare al presente, ma guarda al futuro. La strada giusta ce l’hai a portata di mano, non perdere questo giorno e scegli la squadra #civoti. Non siamo perfetti, ma ce la stiamo mettendo tutta! Non voglio convincerti, ma se cambi idea ricordati che oggi ci sono i candidati in tutta Italia. Basta che ti informi.

 

Facciamola insieme questa scelta giusta.

 

 

Un abbraccio,

Francesco Barone.

 

Primarie-Sicilia-Monastra

In Sicilia scende in campo Antonella Monastra, consigliera comunale di Palermo impegnata su temi quali la salute pubblica, la prevenzione e la salute delle donne. Il suo slogan è “Cambiamo genere“.

 

Primarie-Piemonte-Viotti

In Piemonte c’è Daniele Viotti, attivista dei diritti civili, cofondatore dell’associazione Quore, per l’uguaglianza della comunità LGBT ed ex consigliere comunale di Alessandria. Il suo slogan è “un altro modo“.

 

Primarie-Lombardia-DeMarchi

In Lombardia la candidata è Diana de Marchi, consigliera della Provincia di Milano e segretaria del Circolo Pio la Torre, dove si è impegnata soprattutto sui temi della scuola e della coesione sociale. Lancia la sua candidatura come una sfida alla continuità. Come slogan ha scelto: ”mai più lontani“.

 

Primarie-Liguria-Gaggero

In Liguria la partita la gioca Stefano Gaggero, coordinatore regionale della mozione Civati e segretario del circolo Pd di Sturla-Quarto a Genova. La sua candidatura si basa sul cambiamento, per un partito “nuovo e dinamico” e “una Liguria dove non siano i nonni e i padri a caricarsi sulle spalle i propri figli, ma viceversa”

 

Primarie-Umbria-Cerasini

In Umbria corre Juri Cerasini, assessore allo Sport del Comune di Spoleto che si prefigge di “abbattere tutte le barriere“, anche e soprattutto quelle all’interno del PD. Lo slogan della campagna infatti è “PD senza barriere”

 

Primarie-Marche-Fioretti

Nelle Marche ha deciso di candidarsi una punta di diamante: Luca Fioretti, presidente dell’Associazione nazionale Comuni virtuosi nonchè sindaco di Monsano, che anima lavorando sui temi dell’ambiente, della mobiità sostenibile, del recupero dei rifiuti, dell’energia rinnovabile. Lo slogan della sua candidatura è “un #PDiverso“.

 

Primarie-Lazio-Guglielmo

In Lazio la sfida la porta Marco Guglielmo, consigliere Comunale ad Albano Laziale, specializzato in politiche sui rifiuti, che ha lottato contro l’inceneritore nella sua città e per l’adozione degli open data. Il motto scelto per questa nuova battaglia collettiva è “Il solito? No, grazie.”

 

Primarie-Calabria-LoPolito

In Calabria c’è Mimmo Lo Polito, sindaco di Castrovillari, impegnato da sempre a diffondere il senso civico insieme al principio che il bene pubblico è il bene di ciascuno e di tutti. La sua candidatura porta il marchio della “trasparenza assoluta“.

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Pubblicato da Francesco Barone
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commenti

Enrico Napoli 02/16/2014 06:39

Quei sedici voti negativi mostrano che il partito è ancora vivo, che non è la squadra del'uomo solo al comando, che non tutti si limitano a "prendere atto" delle decisioni del capo, come se fosse il nuovo "unto del signore".
Da lì si può ripartire e a chi ci chiede che ci facciamo ancora in questo partito possiamo continuare a chiedere "e voi che chi fate fuori? Entrate e la prossima volta saremo più di sedici e, sempre, molti più di 101"